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    16 March

    SunQuest

     
    Dovrei partire.
    Fuggire di qui e da tutto questo che mi tiro dietro, scia amorfa di una me che scompare, agonizzante nel fondo di occhi annoiati, impauriti e che cercano di disilludersi.
    Dovrei scappare, andare.
    Aprire pagine diverse che sappiano di Sole, ringraziare della mia ennesima Samsara prima della Libertà redenta che arriverà. Non so come, dove, né quando, ma arriverà.
    Eppure manco di slancio.
    Non ho il pensiero giusto per un nome nuovo, un colore che sappia di me, come sono adesso.
    Vorrei il binocolo che mi manca, per volgermi all'orizzonte lontano ed in controluce, e vedere che la rotta è aperta. Che non c'è destino, non c'è idea, ma c'è spazio da navigare.
    A volte non mi riconosco nemmeno nelle mie parole. Rubate.
    Come fanno quelli che hanno sempre qualcosa da raccontare?
    Come si trova il giusto colore di un'idea?
    Come si cantano storie senza sensazionalismo ma solo sensazioni semplici?
    Cerco la via e chiedo venia. Incapace anche di lasciar libero il mio Io.
    Studio religioni lontane per cercar la luce.
    Mi copro di Shiva e del suo potere salvifico di liberazione.
    Poi abbasso lo sguardo ed osservo persone con uno scopo. Che se lo siano costruito a forza di autconvincimento?
    Ed anche anni di studio mi sembrano sprecati se non c'è successo. Uno si sbatte tutta la Vita e nessuno gli dice nemmeno grazie...colpa dello Stato ed d'un'ingrata società mutualmente legalizzata...
    E lo sguardo sfugge altrove di nuovo, una frangetta bionda mi rapisce i sensi. Immagino grandi cose che succederanno dietro quei due puntini color nocciola calda pieni di Vita. Immagino e spero. Che una speranza per tutti ci sia.
    Immagino e spero. Che la giustizia divina si chiami così per la sua equità reale.
    Immagino e spero. Che un posto per me, un altro, davvero ci sia.
    E nel frattempo resto. Funambola in bilico sul crepaccio del mio altalenante spirito.

    Botero - Balerina na barra


    "Dio disse:
    «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque».

    Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento,

    dalle acque, che son sopra il firmamento.
    E così avvenne.

    Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno."
    (Genesi, 1:1)
     
    13 March

    Il-Ciclo-Della-Vita

     
    Come ogni religione, l'Induismo ha fondato la sua fede su un rituale funebre particolare e su una originale concezione della morte. L'induista crede nella e nella vita dopo la morte, dal momento che il corpo è considerato un nero involucro materiale temporaneo. Quando giunge il momento di lasciare la vita, l'anima o Ātman abbandona il corpo. Se ha accumulato karma attraverso troppe azioni negative, l'anima si incarna in un nuovo corpo su un pianeta come la terra o inferiore, come l'inferno (Naraka), per subire il peso delle sue malvagie azioni. Se il suo karma è positivo, vivrà come un essere divino, su uno dei mondi celesti (superiori alla terra, come il paradiso o Svarga) nei quali sperimenterà grandi piaceri spirituali, fino al momento in cui il suo karma positivo non sarà esaurito; allora l'anima ritornerà in un altro corpo sulla terra, facendo parte di una casta (o classe sociale) spiritualmente elevata. Questo ciclo è chiamato Saṃsāra. Quando il karma viene completamente assolto, l'anima abbandona definitivamente il mondo fisico (fatto di sofferenza, poiché soggetto a malattia, vecchiaia e morte) e può infine raggiungere la liberazione, Moksha, ovvero l'unione con Dio. Ma per realizzare questo obiettivo e spezzare il ciclo perpetuo di morte e rinascita, l'indù deve vivere in maniera che il suo karma non sia né negativo né positivo, ovvero agendo solo per dovere (Dharma), senza scopi egoistici, ed offrendo a Dio il frutto delle proprie azioni, così come prescrive la Bhagavad Gita; quest'ultima insegna vari metodi, detti Yoga, tramite cui giungere a questo risultato, lasciando all'individuo la scelta del metodo che gli si addice di più, secondo le diverse scuole di filosofia indiana.
     
    E resto affascinata dal peregrnare
    d'un'Anima in viaggio,
    perennemente alla ricerca
    della propria via purificatrice,
    fino all'esaurirsi
    dei suoi peccati in terra.
    E' come smacchiare la tela
    della propria coscienza
    dell'inchiostro nero,
    sporco
    di questo vivere privi
    di princìpi...

    A Te

     
    A te che sei l’unica al mondo,
    L’unica ragione per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro
    Quando ti guardo
    Dopo un giorno pieno di parole
    Senza che tu mi dica niente
    Tutto si fa chiaro...

    A te che mi hai trovato
    All’ angolo coi pugni chiusi
    Con le mie spalle contro il muro
    Pronto a difendermi
    Con gli occhi bassi
    Stavo in fila con i disillusi
    Tu mi hai raccolto come un gatto
    E mi hai portato con te

    A te io canto una canzone
    Perché non ho altro
    Niente di meglio da offrirti
    Di tutto quello che ho
    Prendi il mio tempo
    E la magia
    Che con un solo salto
    Ci fa volare dentro all’aria
    Come bollicine
     
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che sei il mio grande amore
    Ed il mio amore grande
    A te che hai preso la mia vita
    E ne hai fatto molto di più

    A te che hai dato senso al tempo
    Senza misurarlo

    A te che sei il mio amore grande
    Ed il mio grande amore


    A te che io
    Ti ho visto piangere nella mia mano
    Fragile che potevo ucciderti
    Stringendoti un po’
    E poi ti ho visto
    Con la forza di un aeroplano
    Prendere in mano la tua vita
    E trascinarla in salvo

    A te che mi hai insegnato i sogni
    E l’arte dell’avventura
    A te che credi nel coraggio
    E anche nella paura
    A te che sei la miglior cosa
    Che mi sia successa
    A te che cambi tutti i giorni
    E resti sempre la stessa

    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei
    A te che sei
    Essenzialmente sei
    Sostanza dei sogni miei
    Sostanza dei giorni miei

    A te che non ti piaci mai
    E sei una meraviglia
    Le forze della natura si concentrano in te
    Che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano
    Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano

    A te che sei l’unica amica
    Che io posso avere
    L’unico amore che vorrei
    Se io non ti avessi con me
    a te che hai reso la mia vita bella da morire,
    che riesci a render la fatica un' immenso piacere,

    a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
    a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
    a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
    a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
    a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
    e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...
    ...sostanza dei sogni...