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    26 February

    LasciatemiAffogare[apatica&iridescente]

    Sono vuota.
    Vuota.
    Non riesco a scrivere, non so pensare.
    Vuota.
    La mela caduta,
    il bicchiere mezzo vuoto, 
    il cielo azzurro rovinato da una nuvola.
    Sono nebbia a primavera,
    neve che t'inganna,
    sono l'onda che ti schizza.
    Sono vuota.
    E non so perché.
    Perché?
    Perchè?
    Non ho pensieri a pesare sull'anima.
    Non ho risate a spezzare il silenzio.
    Nemmeno corse, fiato da rompere.
    Non c'è nulla.
    Non ho risposte. Non trovo le domande.
    Sono nulla.
    Oggi sono nulla...
     
    [solo pensieri sconnessi e pesare su tasti muti]
     
     
     
     
    Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo.
    Un giorno ecco che uno alza gli occhi e lo vede.
    In un attimo non si sa perchè, non si sa come, qualcosa si rompe:
    una diga tra due acque.
    E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano.”
    G. D'annunzio
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Vuoto.
     
    Assenza
    totale
    di tutto.
     
    Ed anche l'assenza è qualcosa...
     
     
    [amo perdermi tra i miei pensieri sconclusionati-?-]
     
     
    22 February

    Vuoto[Incerto]CheM'inghiotte

     
     
     
     
     
     
     
     
    Come quando hai finito
    di correre
    e devi
    ricominciare.
     
     
     
     
     
     
     
     
    20 February

    FluidiDallaBocca[ComeSePiovesse]

    Come il sole, di colpo, si nasconde dietro il cielo opaco color fumo, così il mio sorriso pensieroso si rifugia nelle stanze buie del mio essere.
    Sogno mondi diversi da quel che sono, sogno ciò che non posso e magari vorrei.
    Sogno.
    Perché a volte è quel che mi resta.
    La luce passa dall’ocra al giallo limone e ritorno. E’ nebbia che si dirada e di colpo imperversa.
    Sono pensieri riesumati chissà dove.
    Sono ricordi che puzzano di stantio, ma che non mi lasciano.
    Come fossero qui. Come fosse per sempre.
    Come fanno male. Quando t'accorgi che sarebbe tutto più facile. 
    E poi c’è il mondo che gira.
    Che mi gira.
    Che non so più se mi diverte.
    La fatica giornaliera cerca uno sfogo. Un arrivo.
    Che non arriva mai.
    E’ un po’ correre su d’un tapis roulant.
    E’ un po’ camminare con in mente una meta sempre lontana.
    E’ un disco rotto, un nastro in loop.
    Fisso un punto eppur mi perdo. 
    Cerco di rompere gl’ingranaggi ed invertire la successione degl’eventi, ma il mio treno non si ferma, ed io, imperterrita, resto a bordo.
    Voglia di restare o paura di perdere?
    Cerco qualcuno che mi apra il cranio. Cercate i miei pensieri ed interpretateli, io sono in sciopero.
    Faccio economia di me stessa e intanto vedo il tempo correre.
    La lancetta scivola.
    Capelli bianchi.
    E di colpo non ci sono più.
    La Ale e la sua saggezza direbbero: “Fatti un favore: VIVI.”.
    Io le risponderei: “ Ci sto provando. Ma ho perso il libretto d’istruzioni…”
    Chi ne ha una copia???
     
     
     
     
     
    - E l’aria è vuota, dal vuoto di questo mio essere in attesa… -  
     
     
     
     
      "Le giornate sono frenate dalla fatica della nostra separazione ma,
    a guardarle dopo,
    si deve fare i conti su quanto tempo non abbiamo passato insieme.
    Sono preoccupato per te. Sono preoccupato per noi.
     
    Non potremo più stare insieme?
    Non lo voglio credere ma, se sei sicura,
    affrontiamo ciò che dobbiamo.
    Se, invece, come so io, le cose vanno sistemate, lascia che
    provi a fare quello che posso.
    Lo so che ci vorrebbe una punizione che riguardasse solo me,
    ma non ce n'è. Punendomi togli qualcosa anche a te stessa.
    Perchè non ci sono me o te, c'è sempre stato noi."
     
    (Luciano Ligabue)
     
     
     
     
     - LIVE. Just a reminder. -
     
     
     
    14 February

    Dove[solo]Gl'InnamoratiArrivano...

     
     
     
     
    "Sei felice?"
    Lei fa segno di sì con la testa.
    Poi apre gl'occhi.
    Bagnati e sognanti di piccole lacrime trasparenti, lucidi d'amore, bellissimi.
    Lui la guarda.
    "Cosa c'è?"
    "Ho paura."
    "Di cosa?"
    "Che non sarò mai più felice come adesso..."
    Poi pazza d'amore lo abbraccia, sognante nel tepore di quel tramonto.
     
     
     
     
    - perchè ogni giorno sia alba d'un po' più d'amore -
     
     
     
     
    12 February

    NellaMia[dorata]BollaDiSapone

     
     
    - Buongiorno bambina...ti voglio bene... -
     
     
     
    Mi perdo nel vuoto di questi fiocchi candidi davanti agl'occhi, il sole sorride
    abbagliandomi,
    ubriaca della sua allegria dorata.
    Il vento m'avvolge e stento a riconoscermi, affetta da un sorriso contagioso.
    Senso di leggerezza.
    Libertà.
    E i piedi si levano veloci, non c'è peso apparente.
    Flutti morbidi sotto le mani, nemmeno il sale può bruciare il mio senso di pienezza.
    Sono al centro del mondo.
    Sono il centro del mondo.
    Mi sento terra senza peso,
    il cielo è mio, io sono sua,
    c'apparteniamo.
    Sono acqua senza spazio.
    Mare senza fine.
    Sono aria senza tempo.
     
    Chissà come vivremmo senza il tempo.
    Senza giorni, secondi, anni.
    Attimi.
    Se nessuno si preoccupasse di scandire, contare i momenti che passano.
    Se la vita fosse un tutt'unico. Un lungo, lento fiume senz'ostacoli, barriere.
    Senza punti.
    Forse vivremmo meglio, forse peggio.
    Certo saremmo anche noi un unico, rapido mare fluttuoso nell'esistenza comune. Senza confini.
    A partire dall'età. Che non sarebbe età, solo
    saggezza.
     
    L'unico limite (ai miei pensieri) è il cielo.
     
     
     
    Vorrei disegnare
    con parole
    d'ambra
    e fiori di cielo
    il tuo viso
    immergerlo dell'azzurro
    e col rosso
    di questo tramonto
    lunare
    come il riflesso del tuo sorriso
    latte e miele
    su fiocchi di zucchero
    filato
    rosa
     
     
     
    04 February

    Tossica

     
     
     
     
     
     
     
    Emissione
    di fumi
    narcotizzanti
     
     
     
     
     
     
     
    (nebbia fitta, ma incedo sorridendo)