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    31 January

    IlCieloPuòPuzzareMorbidamente

     
     
    Usi il bLU e fai sentire un po' di Dio e dei suoi affini.
    Usi il GiaLLo per dire che il sole non lo si può guardare in faccia. Il GiaLLo per il potere. Il GiaLLo per il volere.
    Usi il RoSsO per l'incombenza del sangue. Usi il RoSsO per le radici.
    Usi il BiAnCo per accendere la luce.
    Usi il NeRo per spegnerla. Per accendere l'ombra.
    Oppure li mescoli e abusi delle migliaia di nuove possibilità.
    La realtà così com'è.
    ...lo senti anche tu questo grigio, bimba?
    Non sto parlando di vederlo. Vederlo è un attimo. Ti chiedevo se lo senti.
    Se ne senti il suono, l'odore, il sapore, la consistenza.
    [Usi il grigio per le penombre caute e rassegnate]
     
     
     
    "Fagli vedere il mare, piccola.
    Guarda tutto il mare che puoi. Infila tutto negl'occhi da brava ingorda. Non stancarti di farlo.
    Per favore, non stancarti.
    Fagli "sentire" il mare con i tuoi occhi.
    Porgi anche il suo orecchio perchè possa sentirne i rumori ipnotici e quelli che non lasciano scampo.
    So che non c'è bisogno di dirtele queste cose.
    Ma io so che tu puoi sentirmi anche se non ti parlo.
    Allarga le narici. Lascia entrare. Sbornialo di odore selvatico di acqua salata, forme di vita e sesso.
    Non preoccuparti se l'aria ti sembra troppo fresca.
    Tira su col naso tutta la notte qui intorno. Figurati se le stelle non hanno odore. Figurati se non hanno ritmo.
    Tira dentro la puzza morbida del cielo e allungagliela.
    [passa a nostro figlio tutta la te stessa che puoi]
    Penso io al resto. Guiderò finché serve. E se serve ci fermeremo ogni cinque minuti.
    Per buttare dentro tutto il buttabile.
     
    Frammenta e degusta ogni delizia che ci è permessa oppure inghiotti bocconi interi come vorrebbe fare lui.
    Fallo ballare al caos di tutte le musiche suonate insieme.
    Ridi.
    Per te e quindi per lui.
    Porgigli l'intera gamma delle voci di tutto. Non risparmiargli niente. E poi fai quello che vuoi. Che goda del tuo gusto nel farlo.
    Non trascurare la parte più ovvia. Fagli vedere montagne, fiumi, laghi, boschi, pianure, vigne e campi.
    Respirali per lui. Ascoltali senza pietà. Senza scuse. Non ti preoccupare, non farà confusione.
    Tu infila dentro chelui farà ordine.
    E nelle pause, se ne avrai, come se fuori dai finestrini non ci fosse sempre qualcosa da buttare dentro, nelle pause ti dicevo: ricorda.
     
    Ricorda gl'effetti delle stagioni. Tutte. Tutte le sfumature di sole. Tutte le sfumature d'ombra. La neve.
    Prova a spiegargli la neve che copre dalle orecchie e dagl'occhi morbosi.
    Fagli sapere che lui è sotto le neve.
     
    Parlagli di noi. Ricordati del nostro incontro appena nati.
    Fai ridere un po'anche lui.
    Si ride lì dentro? Si balla? Si ha mai paura?
    Fammelo sentire. Non mi escludete, voi due.
     
    E poi, questo te lo devo proprio dire, guardati allo specchio più spesso che puoi.
    Così da farlo felice."
     
     
     
    Io e la NevE ci sciogliamo insieme.
    Solo che lei sE Ne FrEgA.
    [Luciano Ligabue. Poeta dei sensi.]
     
     
    29 January

    Quel[plexi]BarileScaricato...

     
    Le cinque cose che non sapete di me...
    E allora eccomi qui.
    Vittima del pop-game-catena smollatomi dalla mia amichetta
    °plexi°DOLL°preferita°...
    Potevo sottrarmi? Noooooo...ormai sono nel girone, quindi...
    [Dovrò informarmi sul tipo di pena da scontare...]
    Non badate troppo alle mie fisse. Quel che conta è rimasto (anche) tra le righe...
     
     
     
    NumeroUno: Essere ErMeTiCa.
    Adoro inventarmi immagini contorte, che si rifanno ai colori ch’ho negl’occhi, i sapori, gl’odori di quel che è nei miei giorni.
    Solo che a volte gl’altri non mi capiscono…
    1) Se trovate pensieri sconnessi gitani dell’etere, sapete a chi rivolgervi.
    2) Se vi serve una mano nell’interpretarmi, basta chiedere!!!
     
     
    NumeroDue: La fissa della PuNtEgGiAtUrA, della GrAmMaTiCa, delle AbBrEviaZiOni, degl’ApOsTrOfi, soprattutto
    Non sopporto le K. Non sopporto le virgole mancanti o i punti esclamativi al posto di quelli interrogativi. Non sopporto le maiuscole dimenticate né (soprattutto) gl’errori d’ortografia, i congiuntivi sbagliati mi fanno rabbrividire, i “che” che fanno a pugni con l’italiano…
    Rileggo fino alla nausea ciò che scrivo e correggo, correggo, correggo, anche a distanza di giorni per avere l’idea finale. Lo so, sono malata…
    E poi devo sottolineare sempre. Tutto ciò che leggo. Per fare un sunto di quel ch’ho davanti. Per poterlo riprendere a distanza e ricordami di quel ch’è stato il bello ch’ho trovato.
    E scrivere. Sempre. Il pensiero di passaggio nel cervello nel momento più assurdo (sono malata, che v'agg a di'!).
    E abbrevio tutto. Anche ciò che (forse) non è consentito. Adoro le parole che si fondono, i suoni liquidi, lineari che si creano con un piccol’apostrofo al punto giusto. La lingua si scioglie e par di cantare!
    1) Se trovate un libro senza pieghe, senza orecchie, senza macchie e tutto sottolineato, sapete a chi rifarvi…
    2) Se sbaglio qualcosa, siete più che giustificati ad assalirmi!
     
     
    NumeroTre: Abbinare il CoLoRe delle ScArPe con quello della MaGLiA.
    Ma possibilmente anche con intimo e accessori vari.
    Adoro i colori conditi col nero. Ma difficilmente riesco a volerne addosso più d’un paio…
    Questa mania è la rovina della mia povera mamma che non sa più s’ha una figlia o una scarpiera a muro vivente…
    1) Ebbene sì, sono un po’ punk nell’anima…borchie, catene, metallo. Ma anche paillettes e tutto ciò che luccica. Esiste il “punk-chic”? Mah…
    2) Tutto ciò che non rispetta la mia regola “tacita” d’abbigliamento può essere pubblicamente denunciato…
     
     
    NumeroQuattro: PaUrA del BuiO.
    Non lo reggo, non ce la faccio. Mi autosuggestiono com’una bimba di 3 anni, immaginando ogni sorta di mostro possibile, di pericolo, d’immagine allucinante possibile.
    Ho paura, ma una paura folle che non riesco a superare.
    E per questo non posso assolutamente reggere la vista di alcun tipo di film horror, per non parlare di tutto ciò che tratta d’occulto, satanismo, sette e riti strani. Solo scriverne mi dà i brividi…inizio già a guardarmi alle spalle!!
    1) Chi sarà quella pazza che vive e dorme con tutte le luci accese quand’è a casa da sola???
    2) Chi sarà quella psicopatica che si tira le coperte fin sopra la testa per paura del lupo mannaro (a ventisett’anni suonati)????
     
     
    NumeroCinque: RiCoRdARe, ImMaGiNaRe. E CoNsErVaRe tutto, ma senza foto...
    Anche gli scontrini dell’Autogrill di quando sono stata in gita con la scuola. Tutto ciò che mi ricorda qualcosa, qualcuno ch’ho incontrato…
    E appuntarmi i nomi di quei volti ch’incontro, per non dimenticarli più. Anche se non riesco a scattare fotografie…o meglio, non a qualunque cosa che non sia un paesaggio. Non un volto, non un’espressione…quelli li tengo tutti dentro di me, preziosi e inviolabili, il tesoro più grande che abbia. Insieme agl’odori.
    Ne ho un mondo pieno, tutto mio, per rivivere quel ch’è stato e sorridere di tempi passati. Adoro abbinarli ai luoghi ed alle persone della mia vita.
    E di quelle stesse persone, immaginarne l'esistenza. Per chi è stato di passaggio, per chi non rivedrò più, per chi ho vissuto ma di cui conservo solo tracce lontane. Persino delle comparse dei miei film preferiti…sono una curiosa!
    Ma anch’un’inguaribile romantica…
    1) Non portatemi in profumeria. Il mio cervello rischia d'andare in corto...!
    2) Non lasciatemi mai senza carta e matita. L'ansia di dimenticare mi divorerebbe...! :)
     
     
     
    Passo con un sorriso la patata bollente a:
    Anto. Il mio tesoro non poteva esser risparmiato. :)
    FatinaFrà. Per dimostrarti che non sono tutta musi e menate come si pensa da qualche parte... :)
    [Mik]. Ricoprimi dell'ametista che t'invade l'anima... :)
    PerlinaVichinga. Perchè il tuo mondo colorato deve saltarmi tra gl'occhi, le dita, i denti! Voglio sorridere... :)
    Venere di Rimmel. Per la tua vita fatta di poesia...perchè siamo gemelle...perchè voglio capire chi sei, così simile a me! :)
     
     
    Un abbraccio...
     
     
    Errata Corrige (post-datata...):
    Considerata la diserzione della dolce Perlina, ho deciso di rifarmi sull'adorata
    AntigheishA
    ...spero che la diretta interessata non me ne voglia (più di tanto)!! :)
    Un altro abbraccio...
     
    24 January

    NuvoleTenere

    Fuori piove.
    Ho sedic’anni, a scuola, nei mattini d’inverno umidi.
    Il sole arriva solo alla fine. E il mare s’avvicina, rischiarando il sorriso, i pensieri, le cose.
    Ho sedic’anni di nuovo.
     
    (E vorrei fosse per sempre)
     
    Il mio cuore è amore per la prima volta. Per poco, non sa, non capisce, ma è sazio.
    Del sorriso lontano d’uno sconosciuto che m’accarezza come fossi fragile cristallo.
    Eppure il mio rosso resta lì per poco. Sfuggente.
    Orizzonti nuovi carichi di luce.
    Inizia l’età della vita vera. Guardo chi ho attorno vivere intensamente di pazzie ostentate,
    che non m’appartengono, non sono mie.
    Non posso.
    Non ho il coraggio.
     
    (Oggi com’allora)
     
    Vivo nei miei giorni silenziosi come la principessa del Regno unico che mi sono guadagnata.
    Amo il resto senza dimostrarlo, amo il cielo perch’è infinito.
    Amo il sorriso dolce di chi mi stringe col pensiero.
     
    (Sorrisi scomparsi chissà dove eppure tutti qui nel mio cuore)
     
    E’ un mondo solo, il mio, ma pieno d'ombre seducenti che mi coccolano.
    Viziata.
    Ma il mio mondo appartiene solo a me, nessuno riesce ad irrompere davvero.
     
    (Solitudine cosmica del mio cuore senza parole)
     
    Amo. Ma non abbastanza
    fluorescente
    da scoprirmi.
    Amo in bianco e nero.
    Favola d’altri tempi. Resta solo mia.
    Amo forte. Amo ad alta voce, grido.
    Eppure amo sola.
    Amo l’universo ch’ho attorno. Dalla mia bolla di sapone.
    Liscia come porcellana, fragile ma forte. Bianca.
    Ed il silenzio m’appartiene.
    I colori sono tutti fuori. Mi riempio gl’occhi senza contagiarmi...
     
    Ed io sono qui, presente nel mio passato apparente.
     
    19 January

    Pensieri-Accoglienti-Taglienti-Impazienti

     
    (perchè l'infinito non è sempre così nero,
    dal fondo del mio buco...)
     
     
    Cielo senza nuvole. E poi di colpo (Tu).
    Improvvisamente nei miei occhi come fossi qui.
    Il solco leggero d’una dolcezza sorridente nei miei ricordi, profumo di momenti passati,
    d’ombre incrociate, scambiate senza parole.
    Ricordi sbiaditi ma profumati
    viola incandescente.
    L’alito di vento mi scompiglia le pieghe del vestito, un orlo che mi sono cucita addosso m’incatena
    ad un presente incomprensibile. E mi scappi tu.
    Da questa vita in cui potresti essere.
    Tanto.
    Silenzioso come sei entrato.
    Leggero in punta di piedi
    rubandomi un angolo di cuore che ti è rimasto lì,
    incastrato tra le dita.
    Tra le rughe del tuo sorriso accogliente.
    Non so se rivedrò quello sguardo, ma in questi mattini di sole pallido lontano
    tu ci sei.
    Il mio sguardo incrocia il mondo
    ed anche dal mio buco riesco a vederti.
    Sei un pensiero che mi è rimasto dentro.
    Silenzioso.
    Come le parole dette. Che non torneranno.
    Ma che sono tutte qui.
    Sei rimasto. Chissà perché.
    Come o quando. Quanto.
    Chissà dove…
     
     
    (Ed un’emozione impaziente mi divora.
    Per non lasciarti fuggire del tutto.
    Eppur non so come fare...
    Non mi leggerai, ma io sono qui anche per te.
    Ed un po' di cuore si riscalda.)
     
     
     

     

    Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.

    Mi duole vivere in una situazione di disagio.

    Debbono esserci isole verso il sud delle cose

    Dove soffrire è qualcosa di più dolce,

    dove vivere costa meno al pensiero,

    e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole

    e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali

    né al giorno del mese o della settimana che è oggi./ 

    Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere,

    un cuore eccessivamente spontaneo

    che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale

    che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta,

    tristi canzoni, come le strade strette quando piove.

    (Pessoa)

    05 January

    ImmaginiSfoca(<TE>)

    Come un'ombra te ne vai.
    I tuoi passi silenziosi
    mi bucano l'anima.
    Il cielo piange, ma
    sfoggio un sorriso ostentato da strappare
    con unghie laccate di fresco
    rosso amore.
    Artigli avvelenati che mi bucano il cuore
    e poi giù,
    fin a quel che resta di me.
    Io che non sono più io.
    Piove.
    Ma tu non devi saperlo.
     
    Ed è di nuovo il buco. Più profondo che mai.
    - Sento il peso del vuoto -
     
    La parte migliore della mia vita
    sciolta
    nell'irrisolutezza
    d'una notte di ego spinto.
    I sogni bruciati nel fuoco
    dell'egoismo.
     
    La  tristezza del risveglio nel buco freddo d'un'esistenza senza il cuore.
    - Non mi graffierò mai abbastanza -